Reflusso gastroesofageo
Le risposte sono nelle tue giornate, non in una lista.
Ogni elenco di «cibi da evitare» parla di tutti e quindi di nessuno. RefluMe fa il contrario: registri cosa mangi e come stai — ci vogliono venti secondi — e dopo qualche settimana ti mostra cosa si ripete nelle tue giornate.
Otto domande, due minuti. Senza registrarti.
Da dove si comincia
Quattro strade, e nessuna chiede di installare niente per essere guardata.
Come ci si arriva
Registri, in venti secondi
Un pasto è tre tocchi: cosa, quando, quanto. Se hai un fastidio, quanto è forte da 1 a 10. Non c’è niente da compilare per bene.
Il diario accumula
Dopo due o tre settimane ci sono abbastanza giornate perché qualcosa si veda. Prima no, e te lo diciamo invece di inventarci un grafico.
Guardi cosa ricorre
Quante volte hai registrato una cosa, e in quante di quelle è seguito un fastidio. Non ti diciamo che è la causa: non possiamo saperlo.
Quello che RefluMe non fa
Vale la pena dirlo prima: è la parte che ci distingue da quasi tutto il resto che trovi cercando «reflusso».
Non fa diagnosi.
Nessuna app può farla, e chi lascia intendere di sì ti sta vendendo qualcosa.
Non ti dice cosa eliminare.
Suggerire di togliere un alimento è una decisione clinica, e spetta al tuo medico.
Non ti dice «questo ti fa male».
Ti dice quante volte l’hai registrato e quante volte è seguito un fastidio. Fra le due frasi c’è tutta la differenza.
Non ti manda notifiche per farti tornare.
Un diario tenuto per non perdere una serie di giorni non descrive più niente.
Le schede degli alimenti
Cosa riportano le fonti sanitarie pubbliche, chi lo riporta, e cosa puoi osservare nel tuo diario. Il livello indicato non è un nostro giudizio: dice se una fonte cita l’alimento oppure no.
Due minuti per capire da dove partire
Il quiz non è un test diagnostico e non dà un punteggio. Serve a noi per capire da quale parte del diario ha senso cominciare, e a te per vedere se questo strumento c’entra qualcosa con la tua situazione.
Fai il quizRefluMe non è un dispositivo medico e non sostituisce il parere del tuo medico. Se hai sintomi che ti preoccupano, parlane con lui: questo strumento serve a portargli qualcosa di più preciso di «mi capita ogni tanto».


